Se siete dei grandi camminatori o se avete semplicemente scelto un modo diverso di visitare l’Italia, siete atterrati sull’articolo giusto. Vediamo ora quali sono i cammini più belli d’Italia.

Noi di Ecoscape ogni anno scegliamo un cammino da fare nella penisola, perché, si sa, vedere un paesaggio dal finestrino è ben diverso che immergersi dentro. 

Il primo cammino

Tra i cammini più belli d’Italia, abbiamo sperimentato è la “via degli Dei”.

Il Cammino degli Dei è un percorso che attraversa Emilia Romagna e Toscana seguendo l’antica Via degli Dei (VII secolo a.C.) che collegava Felsina (Bologna antica) con la città di Fiesole.

La partenza, convenzionalmente, è da Piazza Maggiore a Bologna, di fronte a Palazzo d’Accursio, il Palazzo della Signoria Bolognese.

Le tappe sono 5 (o 7, dipende da quanto tempo scegliete di investire in questo viaggio) e si diramano dall’Emilia Romagna fino in Toscana.
La prima tappa, di circa 30km, si svolge da Bologna a Monte Badolo (noi siamo andati oltre, verso Monzuno).

La seconda tappa, di 32km, è stata fissata da Monte Badolo a Madonna dei Fornelli, una cittadina molto piccola ma ospitale per tutti i viandanti.

La terza tappa di 28km invece supera il versante Emiliano degli Appennini e vi porta lungo la flaminia Militare, fino Monte di Fo’, in cui si possono ammirare i colori e la natura del Mugello.

La quarta tappa 34km vi porta poco distante da Firenze, verso le terre del Trebbio nel comune di San Piero a Sieve.

Infine l’ultima tappa di 20km vi porta alla spettacolare Piazza della Signoria a Firenze, passa per la terrazza naturale di Poggio Pratone. Ques’ultimo è un luogo incredibile da cui ammirare il panorama delle colline di Fiesole e della città Culla del Rinascimento.

Il secondo cammino

Alla base di questo cammino di ben 1600km, c’è la storia di pellegrinaggio di San Giacomo in Sardegna!

Il Cammino di Santu Jacu si sviluppa lungo 4 itinerari, percorribili a piedi, in bici o a cavallo e si dirama per le città di Porto Torres, Orosei, Olbia fino a coprire tutte le isole della Sardegna. 

Noi di Ecoscape l’abbiamo scelto per le sua caratteristica fama di essere un itinerario “poco turistico.  Adatto a coloro che amano immergersi nel lato più selvaggio e nascosto della terra, rimanendo sempre a contatto con la natura. Proprio per queste sue caratteristiche, il Cammino di Santu Jacu è considerato uno tra i cammini più belli d’Italia!

Un percorso decisamente ecosostenibile!

Il primo itinerario consta di circa 470km. Si svolge dal quartiere di Villanova a Cagliari fino a Porto Torres, lungo una linea che da nord a sud attraversa tutta l’isola, dividendola in 21 tappe.

Il secondo itinerario attraversa la Sardegna da est a ovest, da Noragugume fino a Oristano, per 180km, con destinazione Santa Igia.

Il terzo percorso si snoda invece lungo la direttrice est che collega Ozieri e Olbia lungo vallate che tolgono il fiato.

Infine il 4° e ultimo percorso tocca il mare più volte, trasportando il viaggiatore dalla terra ferma di Cagliari fino alle isole di Sant’Antioco e Caloforte.

Il terzo cammino

Il terzo cammino che abbiamo fatto è detto il Cammino dei Briganti.

Si tratta di un percorso ad anello che si snoda tra le regioni di Abruzzo e Lazio, portando il viaggiatore attraverso la natura spettacolare dell’entro terra italiano per 6 o 7 giorni.
L’itinerario ripercorre i sentieri battuti dalla Banda di Cartore nei primi del ‘900 e tocca la Val de Varri, la Valle del Salto e le pendici del Monte Velino.

Si parte e di arriva nel comune di Sante Marie, in provincia dell’Aquila.

La prima tappa, piuttosto breve, è fissata da Sante Marie a Santo Stefano, con dislivelli contenuti tra i 360m e i 160m. Questa tappa di appena 5,6km porta lentamente il viaggiatore a contatto con il vero spirito del viaggio, senza superare mai i 1300m di altitudine.

La seconda tappa prosegue da Santo Stefano fino a raggiungere Val de Varri e Nesce, le prime due cittadine che scavalcano i confini abruzzesi per introdurvi nelle terre del Lazio caratterizzate dalla vista mozzafiato degli Appennini più alti d’Italia.  

La terza tappa, assieme alla settima, è la più lunga dell’itinerario con i suoi 16,6km e attraversa le cittadine di Nesce, Villerose e Cartore. Proprio da questa città prende il nome la famosa Banda che dà il nome a questo Cammino.

La quarta tappa possiamo definirla “facoltativa”. A scapito della bellezza dei panorami che offre, richiede una preparazione fisica. Inoltre occorre un’attrezzatura alpina per affrontare sentieri poco segnati e aerei, lungo i 12km o 15km stabiliti dal percorso.

La quinta tappa, di circa 8km, vi porta all’interno del borgo medievale di Rosciolo, in cui è possibile visitare monumenti antichi come la Chiesa romanica Santa Maria in Valle Porclaneta  risalente al X secolo.

La sesta tappa prosegue invece lungo le località di Magliano de’ Marsi e Le Crete, attraversando 14,5km di passeggiata quasi sempre pianeggiante.

Infine, la settima e ultima tappa vi riporta al punto di partenza. Ma non prima di avervi fatto immergere ancora una volta nelle atmosfere medievali create dalla presenza di ruderi e un antico castello in cima a un rialzo naturale. Le località attraversate sono San Donato, Scanzano e Tubione, fino ad arrivare a Sante Marie. 

Quali sono per voi i cammini più belli d’Italia?

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