Una nuova ed avvincente sfida, che richiede adeguata preparazione o la presenza di guide esperte: il trekking sui ghiacciai.

La promessa?

Meravigliosi panorami con vista sui boschi ed alpeggi fino ad arrivare alle rocce ed ai ghiacciai in alta quota, dove a farvi compagnia ci saranno solo il cielo e le nuvole.

I ghiacciai alpini sono il termometro naturale del pianeta, sentinelle inequivocabili dello stato di salute della Terra.
Un’esperienza a contatto con i ghiacciai sarà affascinante ma, al tempo stesso, vi sensibilizzerà sui cambiamenti climatici che stiamo vivendo.

Ghiacciai in Lombardia

La Lombardia ospita alcuni dei massicci più elevati delle Alpi, come il Cevedale (3.779 metri), Il Gran Zebrù (3857 metri), l’Adamello (3.539 metri) e il Bernina (4.049 metri). Queste montagne ospitano tra i più grandi ghiacciai Italiani, un patrimonio ambientale unico, da difendere, e scoprire con la dovuta preparazione percorrendo meravigliosi trekking.

Un primo approccio all'alpinismo: il ghiacciaio del Cevedale

Il monte Cevedale (3 769) è una montagna delle Alpi del gruppo Ortles-Cevedale, nelle Alpi Retiche Meridionali, posta al confine tra Lombardia (SO) a ovest e Trentino-Alto Adige a ovest ad est (https://it.wikipedia.org/wiki/Monte_Cevedale)

Quando: da luglio a settembre

Noi di Ecoscape abbiamo organizzato questa esperienza su due giorni, un po’ perché eravamo in gruppo (non tutti allenatissimi!) e soprattutto perché volevamo goderci i paesaggi (l’alba ed il tramonto ad oltre 3000 metri di quota sono un’esperienza mozzafiato).

GIORNO 1

*C’è anche la possibilità di raggiungere il rifugio Pizzini in Jeep (si trova a circa metà cammino), vi farà risparmiare non poche forze.

Senza Jeep il dislivello complessivo è tanto, le ore di cammino sono circa 4 e l’ultima parte del percorso è su terreno tecnico in alta quota.

Una volta arrivati, non ve ne pentirete, la vista è incredibile.

Attrezzatura necessaria: scarpe da trekking, zaino, occhiali da sole, crema solare, abbigliamento adeguato, eventuali bastoni, acqua, eventuale pranzo al sacco e barrette energetiche. 

GIORNO 2

Noi abbiamo passato la notte al Rifugio Casati, un’esperienza unica!

*Attenzione però, dormire a 3200 metri non è uno scherzo, siate consapevoli di eventuali giramenti di testa!

Ciononostante, dal Rifugio Casati avrete la possibilità (con corretta attrezzatura ed una guida!) di intraprendere i vostri primi passi verso l’alpinismo.

Dal Rifugio ci sono 3 diverse possibili escursioni:

  • I Tre Cannoni: un’escursione adatta a tutta la famiglia, a soli 20 minuti di cammino, attraverso il dolce ghiacciaio direttamente di fronte al rifugio.
    Tutto questo senza necessità di particolare attrezzatura, basta munirsi di scarponi, corda e bastoncini. Non è necessaria una guida. L’escursione perfetta per ammirare uno dei più storici e significativi luoghi bellici della Prima Grande Guerra.
  • Cima Solda: Niente che richieda impiego alpinistico: qualunque escursionista con un buon allenamento ci arriva senza problemi e senza eccessive fatiche. Ramponi e corda sono necessari. Non è necessaria una guida.
  • Cima del Cevedale: Variante suggestiva che però richiede esperienza alpinistica, oppure la presenza di una guida alpina. Dopo il primo tratto di roccia, si prosegue sul ghiaccio per un pendio di buoni 30° che porta alla cresta ghiacciata, fino in vetta alla Cima Cevedale 3757m. Sono necessari ramponi e corda.

    Attrezzatura e guide: Al Rifugio Casati sarà possibile noleggiare ramponi – piccozze – imbrachi – corde – moschettoni (prenotatele). Inoltre, tramite loro, abbiamo avuto il contatto di un’ottima guida (obbligatoria se siete alle prime armi, non si scherza!)

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